RaccontArti: note (e parole) di Luca Battistini

A tu per tu con Luca Battistini, chitarrista classe 91’ con il vizio del surf: musica e passione per la tavola si fondono con la voglia di sperimentazione del musicista toscano, che nel 2018 pubblica “Music Onde Road”


 

Ciao Luca! Noi di Blide abbiamo indagato sul rapporto tra onde e musica… il tuo nome ci ha incuriosito! Sembri animato da una grande versatilità creativa…

Ciao Blide! Grazie per la fiducia e la voglia di conoscermi! Devo dire che tutto nasce ovviamente dalla mia passione per la musica, cresciuta insieme a me: non ho ricordi in cui non ci siano delle note e da subito ho sentito l’esigenza di vivere il ritmo quotidianamente. Il primo approccio con uno strumento l’ho avuto alla tenera età di tre anni, quando ho iniziato a prendere lezioni private di pianoforte classico; ma dall’età di cinque anni ho virato sulla chitarra, uno strumento che, solo al tatto, mi dava sensazioni positive.

Un’ infanzia passata emulando i grandi, affinando la sensorialità anche grazie all’orecchio che avevo sviluppato con il pianoforte: mi imponevo di riprodurre le cassette o i cd che avevo e a suonarci sopra fino al punto di eseguire esattamente tutti gli assoli e gli accompagnamenti dei miei idoli. Dal liceo ho iniziato a suonare in varie band come chitarrista finché non ho avvertito l’esigenza di esprimermi ancora di più attraverso il canto: dopo aver fondato il mio primo duo acustico “Streetlovers” ad oggi posso dire di aver esaudito il sogno che ogni musicista ha nel proprio cassetto, realizzando il mio primo disco solista “Music Onde Road”.

Poi le onde hanno chiuso il cerchio…raccontaci cosa ti lega alla tavola..

Verissimo! Lorenzo ed Eleonora, i miei fratelli più grandi, avevano tanti amici che facevano surf ed anch’io volevo entrare a far parte di quella bella tribù. Così fin da piccolo iniziai il mio personale rapporto con la tavola! Non scorderò mai l’unica lezione di surf che ho preso nella mia vita: un mio caro amico, Edoardo Marraccini, mi spiegò le basi: ricorderò per sempre la sua esultanza quando mi vide alzarmi in piedi per la prima volta! Non ero mai stato così felice e quell’emozione la rivivo ogni santa volta che prendo un’onda! Da lì il surf è diventato come una droga e durante l’inverno, dato che non mi era permesso andare a fare surf da solo data la mia età, alimentavo la mia astinenza facendo skate sotto casa e guardando film che mi hanno scolpito il cuore come “Big Wednesday” di John Milius, “Point Break” di Kathryn Bigelow e documentari come “Sprout”. Da quando sono diventato autonomo ho cercato di perdermi meno mareggiate possibili  e quando non riesco a godermi una bella giornata di surf per altri impegni sento un amaro in bocca e un senso di insoddisfazione e di irrequietezza che non provo mai in altre occasioni…

Un percorso che ti ha portato a toglierti diverse soddisfazioni…

Se ripenso a chi ero, (un chitarrista autodidatta che muove i primi passi suonando in piccole band di Pisa) e a come mi sono evoluto (a partire dal 2005 ho esplorato la chitarra solista), non pensavo di togliermi cosi tante soddisfazioni. Nel 2015 la mia sete di live mi ha portato a cercare nuove modalità di espressione che mi hanno spinto a formare il duo acustico “Streetlovers”, di cui sono  voce principale e chitarrista insieme alla chitarra dell’amico livornese Francesco Luongo. Tante serate passate a suonare per le strade di Livorno, Pisa e Milano e poi come busker partecipando per due anni al Ferrara Busker Festival. A questo duo acustico, molto attivo in tutta la Toscana, è stata  poi affiancata anche la versione elettrica chiamata Streetlovers Quartet! Nel 2018 esce la mia creatura: “Music Onde Road”, il primo disco di inediti che promuovo e faccio conoscere in diverse formazioni.

 

Quali sono stati i momenti più difficili di questo percorso?

Le difficoltà più grandi che si incontrano (se hai il sogno di fare il musicista in Italia) sono molte, perché è un mondo che è da sempre considerato al confine tra i lavori “seri” ed una passione. Il giudizio degli ascoltatori e del pubblico è fondamentale, ma l’idea di avere sempre qualcuno pronto a giudicarti o influenzarti con il proprio parere talvolta può risultare pesante. E’ una professione che è stancante fisicamente e quando gli impegni si accumulano la tensione aumenta sensibilmente, alimentata dalla voglia di stupire chi incontrerai. Ma tutte queste difficoltà si annullano quando salgo su un palco: suonare mi fa entrare in un mondo solo mio, fatto di libertà. Mi sento elettrico e pronto a conoscere qualcosa di me, qualcosa che nel resto della giornata non può venire fuori. Le difficoltà che si incontrano sono tante e di diversa natura, ma quando imbraccio la mia chitarra diventano invisibili. Lo ripeto con il sorriso: “Music Onde Road” rappresenta davvero un sogno ed un motivo di orgoglio…

Hai creato una proposta musicale che fonde il surf con la musica…ma cosa bolle in pentola nel futuro di Luca Battistini?

A Luglio è uscito il mio primo disco, mi sono subito catapultato con la mente al futuro e quindi ai concerti di quest’inverno, al tour della prossima estate, al prossimo disco. Ho già iniziato a scrivere cose nuove e a buttare giù nuove idee e conto di tornare presto in studio! Vedendo cosa ho costruito oggi posso dire senza paura di essere fiero di aver avuto il coraggio di intraprendere questa strada, perché suonare mi permette di trovare una connessione con le persone che mi ascoltano, un filo conduttore che non ho mai provato. Lo considero un lavoro che mi permette di fare ciò che più amo e di esprimere le mie emozioni a persone che non conosco senza alcun pregiudizio, senza preconcetti, ma con la sola voglia di condividere qualcosa che ho dentro. Sulla situazione del movimento surfistico e sulla percezione di questo sport a livello nazionale  direi che ha iniziato, a livello prettamente sportivo, a prendere sempre più piede nello stivale, ma essendo un fenomeno molto recente non ci sono ancora stati artisti che hanno legato la passione per la musica a quella per il surf. L’idea nuova che incarno e porto avanti è questa: intrecciare le mie passioni che da sempre sono indissolubili per comunicare non solo con chi ama la musica ma anche con chi ama il surf.


Pagina Facebook: LucaBattistini
Instagram: @luchinosurfer
Apple music: Music Onde Road

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