La storia di Hobie Alter e delle prime tavole da surf in poliuretano

Continua il nostro viaggio alla ricerca dei migliori surfer shaper di tutti i tempi. Oggi andiamo a fare la conoscenza con una figura leggendaria nel mondo dei costruttori, non solo di tavole da surf. Stiamo parlando di Hobart Alter, meglio conosciuto come Hobie. Nato ad Ontario, una città della California nella contea di San Bernardino, nel 1933, Alter in estate frequentava le spiagge di Laguna Beach, dove fece conoscenza fin da giovanissimo con il surf e gli altri sport acquatici. Non aveva paura del mare, ma anzi si gettava a surfare le onde più grandi e maestose, facendosi notare e vincendo numerosi premi.

Non ancora maggiorenne, un incontro gli cambiò la vita: incrociò nella sua strada i fratelli Walter e Flippy Hoffmann, due surfisti della prima ora che intorno agli anni ’50 producevano alcune delle migliori tavole da surf in legno sul mercato. Nella bottega artigiana di Walter Hoffmann, Hobart apprese i segreti della lavorazione del legno di balsa.

Pochi anni più tardi, aiutato nell’investimento dal padre, Hobart aprì il suo primo surf shop a Dana Point, qualche centinaio di km a sud di Los Angeles. “La gente rideva di me… Mi dicevano che una volta che avessi venduto le tavole a tutti i 250 surfisti sulla costa ovest, avrei finito di lavorare.” Ma non andò proprio così, perché gli ordini cominciarono ad aumentare e ben presto Hobie dovette assumere molti altri shaper.

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Hobie Alter (1961) di fronte ad un Hobie Shop in Kapiolani Boulevard – Waikiki (Photo courtesy Dick Metz).

Dal 1954, anno di apertura del primo Hobie Surf Shop, al 2014, anno della scomparsa di Hobie, sono cambiate molte cose. In sessant’anni di onorata carriera, Hobart Alter ha lasciato il segno nel mondo dello shaping, modellando tavole che non si erano mai viste prima e sperimentando materiali innovativi, come la schiuma poliuretanica e la fibra di vetro. Fu proprio perfezionando la lavorazione del poliuretano espanso che alla fine degli anni ’50 Hobie riuscì a incrementare la sua produzione, arrivando a sfornare quasi 300 tavole a settimana. In quegli stessi anni un altro pioniere dello shaping stava facendosi notare, stiamo parlando di Dale Valzy, colui che viene ufficialmente ricordato come il fondatore dell’industria del surf. Valzy e Hobie si conoscevano, si confrontavano e si studiavano, ma i loro approcci erano radicalmente diversi. Il primo mirava soprattutto a fare soldi, mentre il secondo aveva obbiettivi un po’ diversi: cercava di costruire dei potenti strumenti per scivolare sulle onde e allo stesso tempo fare impresa.

Il resto è storia. Storia di un business prosperoso e di un pioniere che si è fatto strada non solo nel mondo del surf. Nel 1961 Hobie utilizzò la fibra di vetro per disegnare il primo di una serie di catamarani che sarebbero rimasti nella storia. Negli anni a venire la Hobie Cat Company (di cui Gordon Clark divenne socio) allargò il proprio parco prodotti includendo kayak, stand-up paddle e piccole barche a vela.

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In conclusione possiamo dire che, se oggi milioni di persone al mondo praticano surf, un po’ lo dobbiamo anche a gente come Hobie Alter. Trasformando una passione a livello pionieristico in un’attività redditizia, ha contribuito a rendere disponibili le tavole a tutti. Aprendo retail shop in modo capillare lungo la cosa, sviluppando attività commerciali all’ingrosso, ideando competizioni e ingaggiando i primi team di rider testimonial del marchio.

 


– IL CONSIGLIO DI BLIDE –

 

 

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