STORIE DI ONDE: LEVANTO

 

Sede di manifestazioni surfistiche di gran pregio nel panorama nazionale, il litorale di Levanto fornisce il meglio del repertorio ondoso nella provincia di La Spezia: possiamo trovare qui situazioni di medie e grandi mareggiate, rette (in alcune giornate) divinamente e capaci di regalare grandi momenti sulla tavola. Oltre al numero degli spot, la variabilità viene offerta anche dalla conformazione della baia, sempre meno riparata proseguendo verso nord e “tecnica”, in virtù di un fondale misto e velocemente degradante, che genera picchi sempre diversi.


 

– LEVANTO ED I BEACH RIPARATI: LA PIETRA E IL CASINO’ –

 

Si parte dallo spot di “La pietra” situato appena dietro la diga artificiale: l’accesso è preferibile direttamente dall’acqua e non dal pontile, soprattutto nei giorni di grande mareggiata. Grazie alla sua posizione riparata nella baia regge molto bene le medie e grosse mareggiate e rappresenta il punto di surf più semplice del litorale. In generale funziona bene (anche se sempre più raramente) con mareggiate supportate da Libeccio o Maestrale e la sua destra appare potente, piena, tubante e preferibile alla sinistra, in termini di sostanza e divertimento offerto. Presenta un fondale prevalentemente sabbioso se escludiamo un piccolo settore di mare: non sottovalutate inoltre le correnti in prossimità del pontile, che spingono con forza verso il largo.

 

Proseguendo e raggiungendo il centro della Baia, troviamo lo spot del “Casinò”: è un beach che innalza repentinamente il livello di surf richiesto in quanto lavora bene con mareggiate medie ed ancora meglio con le grandi, sostenute da venti di Libeccio e Maestrale. La destra può essere godibile, mentre la sinistra (più conosciuta ed apprezzata) rappresenta il fiore all’occhiello della baia: l’onda può arrivare in condizioni favorevoli a picchi di 4 metri e a lunghezze ottime. Un mix favoloso, da godere per chi sa cogliere la giornata propizia ma soprattutto possiede un ottimo livello di surf (se poi volete imparare a surfare proprio nelle onde di Levanto, non possiamo non citare la Surf School dei “Brothers” Levantini, un’ istituzione nel panorama dell’ insegnamento surfistico italiano).

 

– PIPER E NADIA: NEL CENTRO DELLA BAIA –

La parte centrale della spiaggia presenta due moletti e rappresenta la sezione di mare più regolare e capace di reggere al meglio le mareggiate. In prossimità del primo moletto troviamo lo spot del “Piper”, che prende il nome da questo bar palafitta del litorale. Presenta sia destre che sinistre: per ragioni di prossimità alla struttura del molo sono consigliate le belle sinistre, comunque di buona lunghezza e sostanza, anche in virtù di una diga sommersa che aumenta l’efficacia dello spot e dei picchi. Lavora con mareggiate piccole e medie sostenute senza troppa irruenza da Libeccio e Maestrale: rare ma non impossibili anche le incursioni ventose dai quadranti orientali (Scirocco).

 

Alla foce del torrente, di fronte ai bagni “Nadia” ed in prossimità del secondo moletto, rompono invece destre di buona qualità. Lo spot presenta un fondale misto (prevalenza di sabbia con rocce semi-affioranti non pericolose) e lavora bene con swell di Libeccio e Maestrale. Risente, cosi come il Piper, della diga sommersa che genera picchi improvvisi, ancora più variabili in virtù della posizione meno riparata e già tendente al Nord della baia. L’onda generata (soprattutto la destra) si presenta glassy, corposa e tende al tuboso più ci si avvicina nella surfata al moletto.

 

– LA GRITTA : IL FONDALE DIVENTA UN FATTORE –

Concludiamo il nostro viaggio nella spiaggia di Levanto con “La Gritta”, spot all’estremo Nord della baia, conosciuto ed attivo nel tratto di mare adiacente agli stabilimenti balneari di Vallesanta e Nettuno. In prossimità della scogliera, l’onda è ottimale in situazioni di piccola mareggiata: una destra potente e ripida, di discreta lunghezza, surfabile fin quasi alla battigia ed in condizioni di fondale davvero basso! Lavora con venti di Libeccio ed in condizioni di Scirocco attivo in mare aperto, anche se funziona anche in situazioni di scarso vento (rara invece la predisposizione al Maestrale che lo tocca solo in rarissime occasioni). Nella line up il fondale è roccioso, anche se sufficientemente profondo per non avere problemi particolari anche se, ancora una volta, dobbiamo prestare attenzione alla secca artificiale che da centro baia degrada verso nord.

– Articolo di Alberto Di Savino – Photo by Adelmo Massola © – 


– IL CONSIGLIO DI BLIDE –

Per l’onda veloce e con picchi violenti e decisi del litorale di Levanto, Blide consiglia le shortboard dei nostri shaper, perfette per interpretare situazioni di mare e fondale  che necessitano grande velocità di manovra e predisposizione strutturale e formale al cambio di ritmo improvviso sull’onda.

 

 


 

Commenta