IL SET UP PINNE, PERCHÉ È FONDAMENTALE E QUALE SCEGLIERE

LE PINNE PUR ESSENDO UNA PARTE MINIMA DELLA TAVOLA DA SURF INFLUISCONO DAVVERO MOLTO NELLA RISPOSTA E NELLE PRESTAZIONI DEL TUO SURF, SCOPRI COME…


Le pinne permettono alla tavola di essere stabile, e di controllare più efficacemente i cambi di direzione. Un piccolo test per capire meglio la loro importanza è quello di provare la tavola senza pinne…ti accorgerai immediatamente della differenza!

Bisogna sempre tenere ben presente che il set up delle pinne da surf dipende principalmente da tre aspetti:

  • Posizionamento
  • Grandezza e forma
  • Numero
il set up delle pinne da surf, su Blide l'approfondimento sulle pinne surf

Il posizionamento delle pinne determina in buona parte la natura della surfata. Pinne più vicine al centro della tavola premiano una surfata radicale, a discapito però della stabilità e viceversa. Allo stesso modo più le pinne sono arretrate verso il tail, e maggiore sarà la manovrabilità, sempre a discapito della stabilità e della velocità.

La grandezza e la forma della pinna la tratteremo in un altro articolo.

Per quanto riguarda invece il numero di pinne, sono 4 i settaggi più popolari e funzionali. Ecco le caratteristiche principali, i pro e contro per ognuno di questi set up:

SINGLE FIN

Il Single Fin il set up più diffuso su longboard e shortboard retrò. Molto apprezzata soprattutto da chi cerca uno stile elegante e fluido. Per offrire alla tavola una buona trazione la pinna utilizzata è lunga e larga. Le tavole con un set up singole fin generano una maggiore velocità, data dal fatto che il minor numero di pinne diminuiscono la resistenza con l’acqua. Questo però rende la tavola instabile e lenta in curva, specie se non sei abituato a questo set up. Poco indicato per chi cerca curve strette e veloci. Le tavole da surf single fin sono l’essenza dell’eleganza e della sinuosità, che regalano fluidità e dolcezza ad ogni manovra. una danza d’altri tempi. Per rendere questo set up più facile e stabile specie in condizioni d’onda più ripida, vengono utilizzati i side bite, ovvero dei plug laterali su cui si montano delle piccole pinne. Questa è una declinazione del single fin noto come SIGLE DOUBLE.

TWIN FIN

Le twin fin diventano un set up di pinne surf popolare e diffuso dalla fine degli anni ’70, grazie a Mark Richards. Il campione e shaper riuscì a vincere quattro campionati del mondo consecutivi usando tavole fish twin fin. Mark fece scoprire al mondo del surf che il twin fin offrono maggiore maneggevolezza e buona velocità, rispetto al set up single fin. Un vero e proprio vantaggio competitivo che gli permise di dominare sugli altri atleti in gara. L’abitata ideale del twin fin sono onda medio piccola, dove questo settaggio riesce a garantire stabilità, ottima manovrabilità e buona velocità. Non è performante in condizioni d’onda più grosse, facendo perdere trazione alla tavola.

THRUSTER FIN

Oggi si può dire che è il set up più diffuso e popolare. Il thruster fu creato negli anni ’80 dell’australiano Simon Anderson, una vera e propria rivoluzione per il surf e i surfisti data dalla pinna in più (rispetto al twin fin) posta al centro più arretrata rispetto alle altre due. Questa semplice modifica incrementa sensibilmente stabilità e manovrabilità che hanno reso possibili ai campioni moderni manovre radicali e impensabili fino a qualche decennio fa. Le tre pinne è un ottimo compromesso per quasi tutte le condizioni specie con onda ripida e potente. l’unico neo del thruster è la minor velocità rispetto agli altri set up, dovuto al fatto di avere una pinna supplementare che aumenta la resistenza dell’acqua.

Alessandro mentre surfa onde italiane con la sua tavola da surf fish custom

QUAD FIN

L’assetto a quattro pinne è un mix tra le due le tre pinne. Il set up quad riesce ad essere performante su onde più mosce specialmente se le pinne posteriori sono in posizione più avanzata sulla tavola e vicine ai rail. Questo settaggio aiuta a generare velocità e fare curve veloci, anche su onde deboli. Diversamente se le pinne sono più arretrate garantiscono maggior controllo su onde ripide e potenti. Insomma un set up molto versatile che a primo impatto da una sensazione lenta e rigida, specie se si è abituati al Thruster.


LE BASI DELLE TAVOLE SURF:

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