Workshop tavole surf in legno

 


workshop


 

Tre giorni. Quindici ore. Cinque ragazzi che hanno potuto costruire la propria tavola in legno, seguiti costantemente passo per passo da uno shaper. Questi i numeri del workshop organizzato da No-Made Boards in collaborazione con il FabLab di via Massimo D’Azeglio 3 a Milano e Blide.zone, svoltosi dal 10 al 12 Aprile. Abbiamo fatto due chiacchere con il founder di No-Made, Eugenio Celli, per un bilancio finale.


 

Ciao Eugenio! Spiegaci anzitutto come è nata l’idea di questo workshop sulle tavole da surf in lengo…

Tutto nasce dal progetto vero e proprio del Diy Wooden Surfboard, un kit che permette anche ai meno esperti di costruire la propria tavola artigianale in legno.Possiamo dire sia il primo esperimento di manifattura 4.0 legato al mondo del surf: un progetto che ha coinvolto Banca Ifis Impresa con la supervisione scientifica di Stefano Micelli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Giorgio Soffiato, CEO dell’Agenzia Marketing Arena. A ciò si unisce l’attività sul campo di No-Made Boards che lo propone già da un anno, ottenendo una grande successo.
Direi che il workshop può essere considerato il battesimo di fuoco.Un bel modo per vedere realmente e sul campo, l’attenzione che genera questa soluzione. Era un’idea che avevo in mente da diverso tempo e sono stato felicissimo di cogliere l’occasione offerta dal FabLab di Milano.

 

workshop nomade

 

Quali sono state le fasi principali di questa esperienza artigianale?

Nel primo giorno,seguendo il metodo hollow, i ragazzi, a cui sono stati forniti tutti i materiali e gli utensili necessari, hanno creato anzitutto uno scheletro interno multistrato di pioppo da 8 mm. Il resto della tavola viene poi ultimato nei due giorni successivi e realizzato principalmente in pioppo di pawlonia.Il workshop prevedeva infine un doppio format finale. La scelta riguardava la possibilità di resinare e laminare personalmente a fine shaping o affidare anche questa delicata fase a No-Made.

Abbiamo lavorato senza pause per cinque ore al giorno..per non lasciare nulla al caso. Volevo davvero un risultato finale soddisfacente per il team di No-Made ma soprattutto per i ragazzi che hanno partecipato. La loro gratificazione nel creare e la loro soddisfazione finale sono state le priorità. Sono felice di poter dire che ce l’abbiamo fatta…

 

 

Hai portato in un workshop la tua idea di tavola ideale…qual’è stata la risposta dei ragazzi coinvolti?

Adoro shape che derivano dal mondo anni 60′-70′, mondo che idealmente ed anche a livello strutturale, si sposa perfettamente con l’elaborazione di una tavola in legno.Il legno ovviamente è uno dei grandi amori della mia vita: per questo workshop ho proposto quindi una struttura di partenza in pioppo anche se in alternativa si possono utilizzare altre tipologie di legno molto lavorabili quali Okumè,Betulla,Ayous anche se personalmente le utilizzo soprattutto per dettagli grafici o particolari. Anche se le tavole in legno pesano mediamente dal 20 al 30 % rispetto a tavole in con il metodo hollow siamo in grado di creare condizioni di massima leggerezza della tavola,ottimizzando il materiale utilizzandolo senza scarti eccessivi.

Le tavole che ho proposto nel workshop sono state scelte in virtù di un’ottima risposta a livello di vendite ma anche da una maggiore facilità di lavorazione rispetto a modelli strutturalmente più “impegnativi”. La base di partenza doveva quindi sposarsi perfettamente con il concetto di semplicità strutturale. I ragazzi che hanno partecipato sono stati davvero entusiasti del risultato finale e soprattutto ho potuto rivedere nei loro volti l’emozione della prima tavola. Sono stati disponibili e curiosissimi nel capire perfettamente le varie fasi.Nell’imparare l’uso corretto degli utensili e nell’essere ricettivi in fatto di consigli e direttive di lavoro.

 

workshop nomade


Teramo e il tuo abruzzo. Parlando di surf..cosa bolle in pentola da quelle parti?

Faccio surf dal 2009 e devo dire che negli ultimi quattro anni c’é stato veramente il boom! Spot decisamente più affollati e nascita di realtà molto interessanti che hanno spinto la cultura surfistica a livelli prima inimmaginabili nel territorio. Mi riferisco a realtà come Surf Collective Pescara, una scuola di surf con cui, tra l’altro, collaboro.Anche a livello di spot siamo messi molto bene direi..Per chi volesse far visita alle nostre terre e testare il mare abruzzese consiglio le mareggiate da sud-sud-est nel porto di Giulianova e i beach di Roseto degli Abruzzi. Gli spot che porto nel cuore non te li rivelo neanche sotto tortura. Peace…

 

nomade workshop

 

 



LO SHAPER

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No-Made Boards nasce da un’idea di Eugenio Celli, shaper abruzzese che fonde la passione per la falegnameria con per il surf. Il progetto? Creare una tavola da surf che abbia il minimo impatto ambientale unita alla qualità della lavorazione artigianale del legno.

Quindi…cosa aspetti?Vieni a scoprire le tavole di No-Made Boards e quelle di tutti gli altri shaper su Blide.zone!

 

 


Vuoi una tavola da surf in legno o vuoi partecipare ad un Workshop per imparare a costruirne una? Contattaci qui!

 


 

Articolo di Alberto Di Savino – Foto: Martina Amato

 

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