Surf e pittura ad olio: la filosofia pittorica di Marco Barsella

Blide vi parla di Marco Barsella, artista viareggino che ha fatto del mare e del surf, le ispirazioni per le sue opere pittoriche. Colpito da grande interesse per la tecnica della pittura ad olio, si apre negli anni a nuove sperimentazioni e materiali (acrilico, legno, forex), ottenendo forme e soluzioni pittoriche che trascendono da ogni schema. Un esempio perfetto di arte ed elemento marino fusi in una cosa sola.


L’amore per il mare

L’arte pittorica di Barsella nasce fin dalla giovane età e non può trascendere, evitare o ignorare il richiamo del mare. Tra i nonni capitani marittimi e genitori che lo hanno svezzato tra le dune della Darsena di Viareggio, è inevitabile avere il mare negli occhi, nelle tue orecchie e nel cuore. Ogni giorno il bisogno di uno sguardo o un saluto anche al tramonto.

Negli anni novanta, dopo anni di discussioni con Lui e di sguardi complici decide di viverlo tramite il surf. Con un ristretto gruppo di amici, a Lido di Camaiore, con una tavola prestata ed una muta antidiluviana rattoppata. La sua iniziazione è avvenuta tramite la fusione completa con l’Elemento.

Surf e pittura ad olio

Qualche anno più tardi, passeggiando in un torrido pomeriggio di giugno tra le ombre degli imponenti edifici in stile Liberty della Passeggiata di Viareggio, Marco incontra un pittore bolognese, Gianni Tinti, che ogni estate veniva a dipingere di fronte al Balena, storico stabilimento balneare viareggino. Fu un amore a prima vista per la pittura ad olio: l’estro e le potenzialità nel mischiare i colori ad olio, creano sfumature pressoché infinite, dando forma a nuvole e mare con la grazia di movimenti. Marco si immerge in questo percorso tra l’odore dei diluenti ed indurenti che rendono l’olio una tecnica non per tutti. Ma allo stesso tempo una possibilità incredibile per chi conosce a fondo l’elemento che si vuole raccontare.

Una ricerca che non smette mai

Dopo giorni passati a veder sfornare marine di ogni genere, su ogni tipo di supporto (dal cartone alla tela), Marco decide di provare e trasformare finalmente quella passione che da sempre aveva per il disegno, in qualcosa di più completo. Inizia a partecipare a Festival, eventi, mostre collettive e personali, in un continuo a sperimentare tecniche e superfici.

Lo studio delle tecniche e delle opere di artisti del calibro di Jackson Pollock e delle performance di Marina Abramovich, ma anche l’avvicinamento ad altri materiali ( si interessa per esempio l’arte acrilica di Vincenzo Ganadu) hanno contribuito alla sua maturazione artistica. Marco mischia e sperimenta forme e rituali che trascendono da ogni schema, per celebrare l’arte come flusso emozionale senza soluzione di continuità.

Questo è IlBarse, Surfista, artista viareggino che ha fatto della passione del mare un’arte trasversale dalla tela all’acqua