Surf Art intervista a Vincenzo Ganadu

Un artista di fama internazionale, che dalla Sardegna ha contribuito ad arricchire la SurfArt con originalità ed umiltà!


Ciao Vincenzo, è un piacere poterti intervistare e conoscere meglio il tuo percorso! Guardando le tue opere la cosa che mi è subito parsa evidente è che per te il surf e la pittura sono due binari indissolubili, due passioni complementari che nelle tue tele si fondono. Raccontaci come hai cominciato, sia da surfista che come artista.

Grazie a te Angelo per l’intervista! Si, la tua osservazione è corretta. Nella mia adolescenza ho sempre avuto tante passioni, alcune delle quali mi hanno accompagnato nella mia formazione, una è la forte passione e predisposizione al disegno, l’altra è lo sport.
Ho iniziato a praticare il surf all’età di 21 anni, un po’ tardi per gli standard di oggi, ma parliamo del 1995 dove in Sardegna sulla costa nord solo una manciata di ragazzi praticavano.
Conobbi Enrico lodi precursore del surf sulla costa nord Sarda, gli proposi degli scatti fotografici (all’epoca in pellicola), in cambio di una tavola da surf.
Per forza di cose il mio forte desiderio di apprendere la tecnica dello scivolare sulle onde e la maestria tecnica del disegno si sono incontrate, numerose le opere sperimentali di ricerca in quegli anni.
Misi un punto fermo alla mia ricerca con la realizzazione di “Presa di coscienza” del 1995, acrilico su tela cm 80 x 120. Una mano che stringe una tavola, per dichiarare la forte determinazione che avrebbe accompagnato la mia produzione degli anni futuri.

Surf Art Presa di coscienza uno dei dipinti simbolo di Ganadu

“Presa di Coscienza” è uno dei miei preferiti. Con estrema semplicità sei riuscito a comunicare non solo la tua di determinazione, ma per quanto mi riguarda, anche l’orgoglio di scegliere il surf non solo come passione sportiva, ma anche come stile di vita.

Parlami delle tue ispirazioni, c’è stato nel tuo percorso una figura che ti ha stimolato e indirizzato?

Nei primi anni ero molto attratto e ispirato dalla figura di Pinuccio Siola, docente in Scultura al mio primo anno in Accademia di Belle Arti a Sassari 1994-1995; divenne la mia fonte ispiratrice, il mio mentore.
Rimasi incantato dalle sue storie, dai suoi viaggi e dal forte senso di appartenenza alla Sardegna, lui con la sua apparente semplicità comunicativa, mi convinse a trasformare le emozioni percepite in acqua sulla tela.
Nei miei primi viaggi in Francia, in California e alle Hawaii, la curiosità che mi risuonava dentro era sapere perché le mie opere piacessero così tanto. La Warner Bros mi diede la risposta nel 2002: “L’originalità della tua arte”.

In queste immagini la coover del magazine inglese The surfer’s Path con un articolo di 6 pagine scritto da Nik Zanella di surf news nel 2004.


Acquistarono una serie di Limited edition prints per allestire un set cinematografico sulla North Shore.
In California Will Pennart organizzò nella Surf Gallery una esposizione grazie alla quale numerosi surfisti leggendari conobbero le mie opere apprezzandole, acquistandole e utilizzandole per locandine di surf contest, magazine, calendari e linee di T-shirts. Negli anni successivi al 2002 la mia produzione divenne costante con numerosi contatti in tutto il mondo, ma non furono numerose le esposizioni, poiché realizzavo un nuovo sogno: avere una famiglia, acquistare un terreno e realizzare una piccola casa.

La consacrazione della mia arte con proposte di varie collaborazioni
la pianificazione di esposizioni delle opere in Australia e in Sud America a Lima in Perù.

Hai raggiunto davvero molti traguardi e soddisfazioni, credo tu ne sia molto orgoglioso, e spero che la tua creatività continuerà ad emozionarci ancora per molto molto tempo! Ci dai qualche anticipazione sule tue prossime sfide?

Mi rende fiero del mio lavoro la condivisione e la determinazione. Non sono mai stato una persona presuntuosa, chi mi conosce lo può confermare, la generosità e l’umiltà mi hanno forgiato, ma spesso mi compiace pensare ad un nuovo progetto, ad un’idea innovativa e riuscire a realizzarla. 
I nuovi progetti sono numerosi, molti non sanno che nella mia produzione artistica la scultura comprende una parte essenziale, sto focalizzando le mie energie su soluzioni tridimensionali di grandi dimensioni come monumenti e fontane ispirate al vento e al mare.

Vincenzo, grazie per il tuo tempo e complimenti davvero per il tuo lavoro e la tua arte, sei una bandiera per il surf Italiano e soprattutto per la Surf Art nel mondo. Ci vediamo a Settembre al Surf Jam, non vedo l’ora di vedere come riuscirai a stupirci!

Coover del libro Desert fu dipinto su richiesta dello scrittore-viaggiatore Winki, che mi convinse ad intraprendere il primo viaggio in Australia.
Conobbi Belinda Becks a Malibù mentre col suo compagno ristrutturava l’esterno di una casa shop, mi presentai e gli chiesi dove poter mostrare le mie opere,
la vidi più volte surfare e la sua maestria e sensualità mi colpi, quest’opera premio per il Girl surf Power fu ispirata alle sue gesti.

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