Onde quadrate: cosa sono e come si formano!

Alla scoperta di questo affascinante (ma pericoloso) fenomeno della natura!


Il fenomeno delle onde quadrate (meglio noto come mare a croce) è uno stato marino poco conosciuto: si verifica quando due sistemi di onde si scontrano (incontrandosi ad angolo retto o obliquo) creando le tipiche ondulazioni quadrate che si formano quando due mari si intersecano.

La genesi del cross sea

Il fenomeno delle onde quadrate, comune negli oceani, è il risultato dell’incontro di due fenomeni atmosferici che si incontrano ad angolo retto o obliquo: le onde del primo continuano nonostante una diversa direzione del vento dell’altro. Nello specifico stiamo parlando di onde di corto periodo alimentate da venti (wind wave) con onde morte (swell) e quindi non più sostenute da venti. Oppure dall’incontro di due sistemi di onde morte (a lungo periodo) generate anche a chilometri di distanza. L’origine di stati di mare a croce può verificarsi anche nelle regioni costiere, a seguito di fenomeni di rifrazione e diffrazione delle onde.

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Affascinante ma..pericoloso!

Il fenomeno è comune nelle acque poco profonde e in alcuni siti dove può essere osservato con maggiore frequenza. Un punto geografico diventato celebre per assistere a queste rare condizioni marine è il punto occidentale dell’isola di Ré, in Francia, ma è abbastanza frequente rilevarlo anche nel tratto di mare limitrofo alle spiagge di Tel Aviv. Quando queste affascinanti onde appaiono, attirano molti curiosi spettatori. Ma non dobbiamo mai dimenticare la forza delle correnti e delle maree che agiscono, correnti che possono essere forti, potenti e pericolose per le barche o le persone che si trovano sulla superficie dell’acqua. Questo fenomeno scientifico pur generandosi ed esaurendosi in tempi piuttosto brevi, genera infatti facilmente incidenti in barca e naufragi.

Surf impossibile e confusionale

Il mare a croce rende un’ eventuale esperienza di surf molto peggiore di quanto sarebbe in condizioni estreme ma lineari: anzitutto disturba la regolarità del modello d’onda, ma soprattutto presenta più picchi ripidi da gestire contemporaneamente. Cosi come accade in mare aperto in condizioni simili le onde provenienti da direzioni diverse hanno la possibilità di unirsi appena prima di rompersi ed innalzano in modo proibitivo ed esasperato l’esperienza surfistica.

Articolo ed immagini tratti da https://www.wearesurfers.net/