RaccontArti: Michele Cicoria

Possibile coniugare amore per la tavola e passione per la meteorologia? Michele Cicoria (surfista, giornalista e meteorologo) ci racconta il suo inedito percorso lavorativo e di vita…


Ciao Michele! Finalmente noi di Blide riusciamo a chiacchierare con te! Ci ha interessato fin da subito il tuo profilo…davvero inedito! Unisci tante passioni diverse e riesci a farle dialogare tra loro in modo efficace…

Un saluto a tutti gli amici di Blide! Hai perfettamente ragione. La mia professione unisce due temi correlati: la meteorologia e il surf. La passione per la meteorologia si è accesa quando avevo sei anni e precisamente in quelle rare giornate in cui nevicava nella mia città natale (Foligno, in Umbria). Rimanevo incantato ad osservare il fenomeno atmosferico: da lì questa attenzione si è estesa a tutti i fenomeni meteo. In prima media cominciai ad elaborare un personale “meteo-diario” nel quale ogni giorno appuntavo temperatura minima, massime e tempo osservato. Al contempo si è sviluppata anche la passione per le onde, ma inizialmente “stretta” in una regione senza sbocchi sul mare ne surf shop nei dintorni.

La vera svolta arrivò quando mia madre mi fece come regalo per la promozione di terza media un bodyboard twin fin (che ancora conservo gelosamente in garage)! Ogni anno passavo l’estate a Senigallia, dove trascorrevo tantissime ore sul body, spesso finendo le giornate con la febbre per le troppe ore in mare a prender freddo in costume, col vento di grecale! In quegli anni iniziava a diffondersi internet, così trovai un surfshop ad Ancona nel quale ho acquistato la prima Bic. La patente ha fatto il resto dandomi la possibilità di viaggiare anche in costa ovest. Successivamente, a diciannove anni arriva la prima tavola in resina: una Glide 6 piedi del Bacco di Riccione…e da lì in poi la malattia surf è costantemente “peggiorata”!

 

 

Questa tua passione per l’evento atmosferico cresciuta nelle onde ti ha fatto capire ancora di più che la tua strada non poteva che essere la meteorologia…

Esattamente. Infatti dopo il diploma ho deciso di iscrivermi al corso di Laurea in Fisica dell’atmosfera e meteorologia a Bologna: mi trovavo geograficamente al centro tra due coste, dunque le trasferte ad est o ovest si sono moltiplicate ed ho parallelamente allacciato nuove importanti amicizie. Nel mentre i miei amici approfittavano delle mie conoscenze dei venti, siti meteo e modelli previsionali per tartassarmi con richieste di previsioni personalizzate! Stanco di rispondere ad ognuno singolarmente un giorno, nel 2009, pensai di creare un piccolo blog chiamato MeteoeSurf (su blogspot), nel quale pubblicavo quotidianamente previsioni meteo marine. Credo proprio che quello possa essere considerato l’embrione di tutto ciò che faccio oggi per il surf…

Specializzato di Adriatico, inizialmente scrivevo previsioni sui tre giorni solo per la costa est, poi la palestra “meteoesurf” si è allargata ai 5 bacini italiani (Ligure, Tirreno, Isole, Ionio e Adriatico). Nonostante facessi tutto gratis mi divertiva scrivere bollettini ed era un valido allenamento per quello che stavo studiando. Dopo la laurea ho lavorato nel meteo per un canale televisivo poi la crisi mi ha lasciato a casa: non ho comunque mai smesso di ottimizzare il sito e gestire il blog nel migliore di modi, con piccoli investimenti e provando a guadagnare un minimo con la pubblicità.

Un percorso unico, ma sicuramente difficile da come lo stai raccontando…

Il 2013 per MeteoeSurf.it è stato davvero un anno di vacche magre. Però continuavo ad insistere, perché il numero di accessi mi dava ragione ed il sito era originale nonché decisamente diverso dai competitors. Un carissimo amico mi ha aiutato a far crescere ulteriormente MeteoeSurf, grazie ancora Bruno!. Quando le speranze continuavano a scemare, mi ha contattato il direttore di 4actionmedia. La casa editrice leader in Italia nel mondo degli action sport, che gestiva (tra le altre) anche la rivista Surf Latino, in edicola da fine anni  novanta. Cercavano un nuovo caporedattore e gli era piaciuta la mia idea di unire surf e meteo. L’offerta di lavoro era interessante, non pagata a dovere, ma comunque un ottimo inizio! Dal 2014 ho così iniziato la mia avventura in 4surf: il core del mio blog aveva cambiato involucro, ma la passione era sempre la stessa. Dal 2014 ad oggi hanno collaborato con me e la redazione, in modo più o meno continuativo personalità di spicco come gli ottimi fotografi Alberto Maiorano e Andrea Bianchi. Il filmer Graziano Duca ed il surfista Juri Porcu, oltre a molti altri surfisti ed amici che hanno dato il loro contributo in maniera più occasionale. Ringrazio tutti di tutto cuore!

Che tu sappia, esiste qualcuno che in Italia o nel mondo ha incarnato in modo simultaneo e pragmatico le tue stesse passioni?

In Italia non ci sono persone con la mia stessa idea di base, anche perché già esistono pochi meteorologi, figuriamoci meteorologi-giornalisti appassionati di surf!
Il mio modello di idea, seppur nato autonomamente, segue in parte la linea editoriale di altri siti esteri famosi come MagicSeaWeed, Surfline o Swellnet in Australia. Tutti ottimi esempi coi quali mi sono confrontato dopo averli scoperti, circa un anno dopo la nascita del blog. Qui in Italia, da quando METEOeSURF ha iniziato a farsi conoscere, notavo che i siti competitors, inizialmente amici, cominciavano a copiare la mia linea editoriale dedicata al meteo e questo paradossalmente è stato un ottimo indicatore di qualità del mio lavoro ed  un incentivo a proseguire!
Purtroppo non ho mai potuto contare su un budget sufficiente da investire per lavorare di più sulle previsioni meteo-surf automatiche, per crearle e spingerne la crescita.

 

 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Voglio continuare a far vivere 4surf magazine, che al momento ha due uscite l’anno. In piena era digital la carta va morendo, ma credo che offrire un magazine cartaceo che raccolga il meglio del surf nostrano rimanga una soluzione dovuta ed apprezzata. Per il lavoro web di 4surf sono più che soddisfatto!
Quindi continuerò a lavorare su questo, sperando di avvicinarmi alle aree del mediterraneo dove le onde sono frequenti e il surf si fa spesso sul serio. In futuro mi piacerebbe inoltre esplorare altre proposte per comunicare e vendere un servizio meteo di qualità,  trovando un programmatore che voglia investire il suo tempo per creare un prodotto unico di previsione meteo-marina per il mediterraneo, realizzando un app o un altro tipo di servizio su piattaforma Mobile.
Un servizio che permetta di usufruire della giusta interpretazione dei dati in modo automatico, fornendo previsioni grafiche di alto livello.

 

Emerge un Michele più attaccato ai progetti che ai guadagni facili. Più orientato alla qualità della sua proposta che all’imitazione senz’anima. E questa cosa piace tantissimo a noi di Blide

Grazie davvero. Mi sembra giusto non dimenticare che, nonostante nel mondo del surf italiano non girino soldi, la nostra comunità raccoglie personalità differenti e talenti unici, molti dei quali si possono trovare anche in Blide.

La gestione di 4surf in questi anni non mi ha fatto arricchire, ma mi ha offerto la possibilità di conoscere alcune persone eccezionali, creare legami tra le onde e amicizie uniche, persino offerte di lavoro nel surf e nella meteorologia. Questo è ciò che mi rende davvero fiero del mio lavoro e che mi spinge ad andare avanti, ed è anche il motivo per cui invito tutti gli artigiani che vogliono spingere la propria idea a provarci, credendoci sempre.

Grazie Michele, e complimenti davvero per quanto hai dato e continui a dare al surf Italiano!

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