Le interviste di Blide.zone: Maria Laura Berlinguer

Maria Laura Berlinguer è una comunicatrice, fondatrice del sito che porta il suo nome marialauraberlinguer.com con il quale scopre e promuove il Made in Italy grazie ad accordi editoriali con il portale di notizie tiscali.it e il magazine come Borghi Magazine, il Magazine ufficiale dei Borghi più Belli d’Italia.


Ciao Maria Laura da comunicatrice, esperta in relazioni esterne, come mai sei diventata blogger del Made in Italy?

All’età di 49 anni ho sentito che dovevo voltare pagina, ho riaperto i libri (e il computer) e grazie ai corsi on line e off line ho ampliato le mie competenze, soprattutto nel web. A 50 anni ho lasciato un lavoro sicuro, seguito il mio istinto e creato un blog. Un cambio radicale, non facile, non è mai facile cambiare. Con il primo blog Chic&LowCost andavo alla ricerca di oggetti e cose che rispettassero il mio modo di vivere, il desiderio di circondarmi di cose belle, mescolare in modo armonioso oggetti di grande valore con elementi o capi meno blasonati, ugualmente belli e mai banali. Durante il primo anni di attività ho scoperto che la maggior parte di questi prodotti era fatto in Italia. Nel settembre del 2017 ho cambiato ancora una volta il sito e mi sono dedicata interamente allo scouting e alla promozione del Made in Italy.

A tuo parere qual è il presente e il futuro del Made in Italy

Il mio lavoro è scoprire e raccontare a tutti l’eccellenza italiana nel design, nella moda, nell’artigianato e nell’arredamento. Lo faccio incontrando le persone che con la loro vita e il loro lavoro definiscono il concetto di Made in Italy. Scrivo due/tre articoli a settimana in cui parlo di design, moda, artigianato e descrivo aziende italiane di ogni dimensione. Racconto storie di imprenditori e di designer innovativi, altamente qualificati, che, nonostante la crisi, creano prodotti di alta qualità con effetti economici positivi sul territorio.

maria laura berlinguer durante l’intervista su Blide la piattaforma di surf in Italia

Durante questo anno e mezzo di attività ho potuto toccare con mano realtà meravigliose, eccellenze che con il loro lavoro creano ricadute enormi sul territorio e che grazie alle tecnologie non lasciano più il posto in cui vivono e contemporaneamente si fanno conoscere in tutto il mondo. Il web è una grande risorsa che andrebbe sfruttata ancora di più, favorendo un’internazionalizzazione delle imprese senza lasciare “casa”. Un po’ quello che voi fate per gli artigiani del vostro settore.

Quali sono le difficoltà che i piccoli e medi imprenditori incontrano?

Il lavoro artigianale, la connotazione familiare e di piccola impresa, la qualità della materia prima e la sapienza tramandata sono il motivo dell’eccellenza dei prodotti Made in Italy. Allo stesso tempo, questo modus operandi caratterizzato da una limitata flessibilità, dal lavoro manuale/personale e dalla mancanza di un management che possa traghettarli in altri mondi, limita fortemente le prospettive del business. Difficilmente le piccole imprese possono esprimersi appieno, crescere e diffondere la loro eccellenza in Italia e nel mondo.

La poca disponibilità a investire, la scarsa capacità produttiva, la non conoscenza delle lingue e la diffidenza dell’online sono altre facce del lavoro artigianale. Nella storia, alcuni brand, sono stati in grado di rompere la barriera e sfondare a livello internazionale. Tutto nasce sempre da un’idea, e se si potesse andare a prendere le idee nel momento della loro nascita si darebbe la possibilità ai nuovi Frau e Ferrari e Valentino di crescere.

Ma come? Probabilmente collegando la piccola impresa con i grandi numeri del mercato italiano e globale.

Che rapporto hai con il surf, con gli sport da tavola e cosa pensi degli shaper?

Sono sarda, sono nata in isola, circondata dal mare. Non potrei vivere tanto tempo lontana dal mare. Uno dei primi ricordi che ho è legato alla barca di mio padre, un bellissimo gozzo di legno a vela. Ho preso prima la patente nautica di quella dell’auto. Detto questo la mia esperienza con il surf e in genere con gli sport da tavola è pressoché pari a zero.

Ho scoperto la vostra bellissima realtà e mi complimento con il lavoro di Angelo. Ancora una gande  eccellenza. Ho letto i profili degli shaper, ho visto le foto dei loro lavori sui social e sono entusiasta. Un grandissimo lavoro per coprire con la maestria italiana anche questo segmento di mercato.

Sono felice di aiutarvi a promuovere Blide.zone, questa bellissima realtà italiana.


Shaper italiano mentre crea una tavola da surf, Solo su Blide progettiamo le tavole per le onde italiane

Maria Laura Berlinguer

Maria Laura Berlinguer è nata in Sardegna e dopo aver lavorato in diverse città vive a Roma. Laureata in legge ha lavorato per 20 anni come communication manager per diverse realtà internazionali e italiane. A 50 Anni ha riaperto i libri, ha lasciato un lavoro sicuro e ha creato il suo sito web www.marialauraberlinguer.com. Ora gira l’Italia, incontra, conosce e parlo con persone di grande talento. Scopre prodotti italiani di stile e qualità e li descrive raccontando la storia delle persone che li producono.


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