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Il surf è uno sport intenso che richiede molto al nostro fisico ed ai nostri muscoli in termini di fatica. Dai neofiti agli esperti: tutti hanno dovuto fare i conti con infortuni


Gli infortuni nel surf sono una cosa seria! Possono essere più o meno gravi in funzione del livello di surf, dai trick e dalla velocità di manovra del rider. Ma allora cosa fa la differenza e cosa migliora la possibilità di evitare infortuni nel surf? Anzitutto la conoscenza dei propri limiti fisici ma, allo stesso tempo, la voglia di migliorare sempre più la propria condizione fisica con riscaldamento ed allenamento quotidiano.

Il piacere della Preparazione è la preparazione del piacere

Il riscaldamento 10 o 15 minuti prima di entrare in acqua è essenziale, perché permette ai muscoli di essere reattivi e caldi appena si sale sulla tavola. Bastano alcuni esercizi a corpo libero, una leggera corsa ed alcuni esercizi di stretching dedicati soprattutto a pettorali,dorsali e gambe. Sarebbe sbagliato sottovalutare questa importante fase in quanto, in situazioni termiche particolarmente ostiche e soprattutto in piena stagione invernale, puo capitare che, senza un sostanzioso riscaldamento, fin dalle bracciate di remata l’acqua fredda provochi crampi improvvisi. I benefici di un buon riscaldamento portano un iniziale riscaldamento della temperatura corporea unito ad una maggiore flessibilita’ muscolare ed una decisiva riduzione degli attriti a livello articolare.

Proprio prendendoci cura dei nostri muscoli permettiamo loro di allungarsi e di favorire la mobilità articolare richiesta per i movimenti ad ampio raggio del surf. La regola generale è quella di tendere facilmente le nostre fasce muscolari, senza strappi e molleggiamenti fino ad arrivare ad una tensione media. Da qui si assiste ad una tensione costante che va mantenuta per una quindicina di secondi e genera la decisiva e finale flessione muscolare. Il rilascio ed il ritorno alla posizione originaria avviene cosi come e’ iniziato: gradualmente e senza strappi. A questo punto abbiamo innescato non solo un miglioramente della nostra flessibilità ma anche una diminuzione della pressione arteriosa, una lubrificazione articolare stabile ed un aumento della capacità polmonare.

Il defaticamento dopo l’allenamento

Il defaticamento è un’altra fase molto importante della nostra esperienza di surf: una fase di ritorno alla situazione di riposo muscolare da cui si era partiti all’inizio del riscaldamento. Con alcuni piccoli accorgimenti si puo davvero chiudere in bellezza, dimostrando al nostro corpo quanto ci teniamo a fare le cose per bene! L’ideale sarebbe iniziare con una corsa in scioltezza e lenta, senza cambi di ritmo e scatti. La zona lombare e vertebrale è stata messa a dura prova nella nostra sessione: prendiamoci particolarmente cura di queste zone muscolari ed articolari per evitare infortuni nel surf. Una finale mini-sessione di stretching chiuderà il cerchio, seguita da una camminata lenta inspirando ed espirando lentamente. Appare quindi sbagliato fermarsi lentamente senza dare il tempo al nostro corpo di riadattarsi alla fine delle attività: tale buona pratica ci eviterà fastidi prevenendo la formazione di acido lattico e non lasciandoci fastidiosi indolenzimenti e tensioni muscolari.


Articolo tratto da www.wearesurfers.com

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