Il surf non è solo uno sport, è un modo di vivere, di essere, un potente mezzo di condivisione e anche di riscatto.


Vorrei raccontare oggi l’immenso lavoro che l’associazione Surfers Not Street Children svolge a Durban in Sudafrica. Ho conosciuto l’associazione grazie alla Handcrafting Surfboards Academy dove ho imparato a costruire le tavole da surf. La scuola ha una succursale a Durban dove insegna a titolo gratuito la professione di shaper a ragazzi e ragazze meno fortunati di noi.

due ragazze che stanno entrando in oceano per surfare

L’associazione di volontariato Surfers Not Street Children opera da diversi anni a Durban cercando di aiutare bambini e ragazzi che vivono per strada in condizioni di disagio e indigenza. L’associazione cerca, attraverso l’avvicinamento al surf, di coinvolgere i ragazzi in diversi programmi di istruzione ed inserimento nel lavoro per offrire loro una possibilità di riscatto. Il programma Girl Surf Too è indirizzato alle bambine e alle ragazze nate e cresciute nell’estrema periferia di Durban.

Queste ragazze vivono in condizioni di povertà e degrado in un ambiente dove il livello di criminalità è molto alto. Avvicinare le ragazze allo sport mediante l’insegnamento del surf e il coinvolgimento nelle varie attività dell’associazione, consente loro di avere la possibilità di una vita migliore. Quando si nasce donne in un ambiente così difficile i rischi sono veramente alti.

una surfista sudaficana che sorride

Grazie all’incessante lavoro dei volontari queste bambine potranno non solo aspirare ad una vita dignitosa ma per qualcuna di loro il surf potrebbe rappresentare anche la possibilità di una futura carriera sportiva. Il messaggio che vogliamo trasmettere con questo sport avrà senso se anche solo una di queste ragazze potrà cambiare la propria vita. Possiamo aiutare l’associazione Surfers Not Street Children con una donazione.

Pochi euro per i bambini di strada di Durban posso fare la differenza.

Autrice: Giovanna Marcialis (FATU HIVA SURFBOARDS)